Religioni naturali

Le religioni naturali

 

Nella religione naturale l’uomo nelle forze della natura scorge la presenza della divinità, di “Qualcuno” che è superiore a lui.

Attraverso la bellezza della natura, nel suo inarrestabile susseguirsi di stagioni, nella meraviglia di fronte al rinnovarsi della vita, ma anche nel suo spettacolo di potenza al quale spesso l’uomo fatica a dare una spiegazione, vede il segno di un’esistenza misteriosa.

Il sorgere del sole e il suo tramontare che lascia spazio alle tenebre, lo scatenarsi dei temporali, le eruzioni vulcaniche, l’immensità del mare etc, vengono interpretati come segni di “Qualcosa” di grande che non può essere regolato dall’uomo.

Si ha così nella preistoria una prima esperienza religiosa, che sarà poi approfondita nelle religioni antiche, essenzialmente legata alla natura caratterizzata da due aspetti:

 

• Uno molto positivo legato alla vita e allo stupore di fronte alla bellezza.

• Un secondo più ambiguo legato alla paura di fronte a forze che possono fare anche del male alla vita, fino a distruggerla.

 

Possiamo così sintetizzare questa prima esperienza religiosa attraverso questo semplice schema: