Il Natale

Il Natale

 

"E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di verità" (Gv 1,14).

 

 

 

Con il Natale tutti i cristiani celebrano la nascita del Figlio di Dio, Gesù Cristo, che si fece uomo. Con Gesù per i cristiani si compie la storia della salvezza, ossia la volontà di Dio di salvare l’uomo dal male. È questa una delle feste più importanti del cristianesimo proprio perché in essa si rivela la volontà eterna di Dio di essere una sola cosa con l’uomo. Come disse sant’Atanasio “il Figlio di Dio si è fatto uomo per farci Dio”. La festa del Natale è quindi anche la festa dell’umanità che riscopre la sua natura divina e la sua grandezza nel momento in cui professa la sua incondizionata fede nell’amore.

 

Emmanuele -  Tempera all'uovo, 24x16,5 : "Piccolo Eremo delle Querce in Santa Maria di Crochi"

Come scriveva sant’Agostino nel suo discorso 371 sulla Natività del Signore: “E` nato oggi per noi il Salvatore. E` sorto pertanto oggi su tutto il mondo il vero sole. Dio si è fatto uomo perché l'uomo si facesse Dio. Perché il servo si cambiasse in padrone Dio prese la condizione di servo. Abitò sulla terra l'abitatore dei cieli perché l'uomo abitatore della terra potesse trovar dimora nei cieli”.

Celebrando in questo giorno la nascita di Colui che è il Sole vero, la luce del mondo, si è voluto dare un significato del tutto nuovo a una tradizione pagana molto sentita dal popolo, poiché coincideva con le ferie di Saturno, durante le quali gli schiavi ricevevano doni dai loro padroni ed erano invitati a sedere alla stessa mensa, come liberi cittadini. I regali natalizi però richiamano più direttamente i doni dei pastori e dei magi a Gesù Bambino.

Il termine italiano "Natale" deriva dal latino cristiano Natāle(m), per ellissi di diem natālem Christi ("giorno di nascita di Cristo") a sua volta da latino natālis derivato da nātus ("nato"), participio perfetto del verbo nāsci ("nascere").

 

Il Natale viene celebrato il 25 dicembre per cattolici, protestanti e ortodossi che seguono il calendario gregoriano; il 6 gennaio per le chiese ortodosse orientali; il 7 gennaio per gli ortodossi che seguono il calendario giuliano e il 19 gennaio per la Chiesa Armena Apostolica di Gerusalemme che segue il calendario giuliano.

Per quanto riguarda la data del 25 dicembre un antico documento, il Cronografo dell'anno 354, attesta l'esistenza a Roma della festa di Natale il 25 dicembre, che corrisponde alla celebrazione pagana del solstizio d'inverno, "Natalis Solis Invicti", cioè la nascita del nuovo sole che, dopo la notte più lunga dell'anno, riprendeva nuovo vigore.

 

 

Presepe africano: presso il museo del presepe di Dalmine (BG)

Una tradizione molto sentita, legata al Natale, è quella di fare all’interno della case il presepe, ossia la rievocazione storica della nascita di Gesù.

Il termine deriva dal latino "praesaepe", cioè greppia, mangiatoia, ma anche recinto chiuso dove venivano custoditi ovini e caprini; il termine è composto da prae (innanzi) e saepes (recinto), ovvero luogo che ha davanti un recinto.

Questa usanza ebbe origine all'epoca di San Francesco d'Assisi che nel 1223 realizzò a Greccio la prima rappresentazione della Natività, dopo aver ottenuto l'autorizzazione da papa Onorio III. Francesco era tornato da poco (nel 1220) dalla Palestina e, colpito dalla visita a Betlemme, intendeva rievocare la scena della Natività in un luogo, Greccio, che trovava tanto simile alla città palestinese. Tommaso da Celano, cronista della vita di San Francesco descrive così la scena nella Legenda secunda: «Si dispone la greppia, si porta il fieno, sono menati il bue e l'asino. Si onora ivi la semplicità, si esalta la povertà, si loda l'umiltà e Greccio si trasforma quasi in una nuova Betlemme».

La tradizione del presepe sottolinea in modo efficace il significato profondo dell’incarnazione di Dio, che diventa uomo in tutto e per tutto, mostrando come la grandezza di Dio sappia rivelarsi nella quotidianità della vita umana. La presenza del Regno di Dio nella storia, annunciata poi da Gesù, conduce il cristiano a guadare la storia come il luogo della rivelazione di Dio, senza fughe dalla realtà, ricercando negli eventi della vita reale e nella storia delle persone, soprattutto gli ultimi, la rivelazione di Dio che è Amore.

 

 

Un presepe su un barcone il dono di Papa Francesco a Lampedusa

[1]In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. [2]Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. [3]Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. [4]Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, [5]per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. [6]Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. [7]Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo.

[8]C'erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. [9]Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, [10]ma l'angelo disse loro: «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: [11]oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. [12]Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia». [13]E subito apparve con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste che lodava Dio e diceva:

 

[14]«Gloria a Dio nel più alto dei cieli

e pace in terra agli uomini che egli ama».

 

[15]Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i pastori dicevano fra loro: «Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere». [16]Andarono dunque senz'indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. [17]E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. [18]Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. [19]Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore.

[20]I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com'era stato detto loro.

(Lc 2,1-20)

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SCHEDA FESTE CRISTIANE