L'Epifania

L'Epifania

 

"Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia." (Mt 2,9-10).

 

 

 

La parola “epifania”, deriva dal greco e significa “manifestazione, apparizione” (in questo caso quella di Cristo Signore a tutti i popoli).

È una festa molto importante nella tradizione cristiana, perché sottolinea come la venuta di Gesù non sia rivolta solo ad alcuni, ma a tutta l’umanità. È una festa che esplicitamente chiarisce come, di fronte a Dio, non possa esistere in alcun modo, ogni forma di razzismo o discriminazione. La rivelazione di Gesù è per ogni singolo uomo a qualunque popolo appartenga e di qualunque colore sia la sua pelle (come è ben sottolineato dalla tradizione del presepe che presenta i magi con il colore della pelle differente).

 

 

Adorazione dei Magia - Andrea Mantegna

Ma cosa c'entra tutto questo con l'Epifania della cultura popolare, la festa dei bambini che ha come simbolo una vecchietta dall'aspetto poco avvenente ma dal carattere bonario che porta in dono calze piene di dolciumi e regali? Nei secoli la celebrazione cristiana si è fusa con elementi folcloristici, così la Befana, a cavallo della sua scopa porta doni ai piccoli di tutto il mondo in ricordo di quelli offerti a Gesù bambino dai Magi. Una figura tipicamente italiana: in Spagna, molto più intelligentemente, a portare i doni sono gli stessi Magi.

Un vero peccato, perché questa banalizzazione della festa, ostacola la possibilità di vivere questa festa, anche solo sottolineandone il suo valore umano, di uguaglianza tra i popoli!

 

 

Un presepe su un barcone il dono di Papa Francesco a Lampedusa
Emmanuele -  Tempera all'uovo, 24x16,5 : "Piccolo Eremo delle Querce in Santa Maria di Crochi"

Leggende e interpretazioni si sprecano. I Padri della Chiesa ne hanno date diverse. Tertulliano, nel II secolo, concede ai Magi la qualifica di Re; nello stesso periodo Sant'Ireneo spiega il significato dei tre doni: la mirra è l'olio tradizionalmente utilizzato per la sepoltura e allude alla Passione di Cristo, l'oro è simbolo di regalità, l'incenso è riservato a Dio. Lutero, nel XVI secolo, li associa a fede, speranza e carità, le tre virtù teologali.

Un'altra leggenda armena vuole che i Magi fossero fratelli e riferisce i loro nomi: Melkon, che regnava sui Persiani; Baldassarre, il secondo, sugli indiani; Gaspare, il terzo, possedeva il paese degli Arabi.

 

 

Questa festa affonda le sue radici nel vangelo di Matteo che racconta il lungo viaggio di tre uomini saggi (i Magi) alla ricerca di Gesù (per approfondire il testo segui il link).

Al di là delle diverse leggende in relazione alla figura dei Magi, la Chiesa li ha sempre considerati come simbolo dell'uomo che si mette alla ricerca di Dio: «Essi», ha detto Benedetto XVI nell'omelia della solennità dell'Epifania del 2011, «erano probabilmente dei sapienti che scrutavano il cielo, ma non per cercare di “leggere” negli astri il futuro; erano piuttosto uomini “in ricerca” di qualcosa di più, in ricerca della vera luce, che sia in grado di indicare la strada da percorrere nella vita».

 

 

 

Duomo di Fidenza (provincia di Parma): bassorilievo con i tre Magi

Nel video puoi vedere la riflessione di papa Francesco in occasione della celebrazione dell'Epifania del 2017. Guardala con attenzione, è ricca di spunti molto interessanti.

[1]Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: [2]«Dov'è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo». [3]All'udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. [4]Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s'informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia. [5]Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta:

 

[6]E tu, Betlemme, terra di Giuda,

 

non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda:

 

da te uscirà infatti un capo

 

che pascerà il mio popolo, Israele.

 

[7]Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella [8]e li inviò a Betlemme esortandoli: «Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch'io venga ad adorarlo».

 

[9]Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. [10]Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. [11]Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. [12]Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un'altra strada fecero ritorno al loro paese.

(Mt 2,1-12)

Scarica dal link seguente la scheda per l'attività cooperativa

da svolgere a casa ed in classe.

SCHEDA FESTE CRISTIANE