Il Vangelo

Che cos'è un vangelo?

 

Il termine “vangelo” deriva dal greco e significa “buona (lieta) notizia”, annuncio carico di speranza. Oggi con questa parola generalmente si indicano quattro piccoli libretti (Matteo, Marco, Luca e Giovanni). In essi è raccontata la storia di Gesù di Nazareth, che potremmo definire, semplificando molto, il fondatore del cristianesimo.

Ancora oggi questi testi sono considerati da molti semplicemente la storia della vita di Gesù e, quindi, la loro interpretazione è fondamentalmente di tipo “letterale”: ciò che è raccontato deve essere compreso così come è scritto, alla “lettera”.

In realtà questo tipo di interpretazione non rende ragione della profondità di questi testi che hanno evidentemente un forte nucleo storico, ma che si offrono anche ad un’analisi più approfondita.

In essi infatti, insieme alla storia di Gesù, è presente la fede della prima comunità cristiana, che riconosce nel maestro di Nazareth il figlio di Dio diventato uomo.

Per comprendere correttamente il testo è necessario riconoscere questo desiderio della prima comunità cristiana di evidenziare gli elementi fondamentali della propria fede.

All’interno dei racconti troviamo i fatti della vita di Gesù riletti dalla prima comunità cristiana alla luce della propria fede in Gesù morto sulla croce e risorto.

Per comprendere meglio questo punto è necessario ora rispondere a questa domanda: come si è formato un vangelo?

 

La formazione dei vangeli

 

1. L’inizio dell’itinerario che ci porterà ai vangeli coincide con gli avvenimenti della Pasqua di Gesù cioè la sua passione, morte e risurrezione.

2. Dopo la morte di Gesù, per un breve periodo gli apostoli si nascondono per paura dei soldati romani. Improvvisamente li ritroviamo nella piazza di Gerusalemme ad annunciare la sua morte e risurrezione.

3. Grazie a questa predicazione, incentrata sull’annuncio della Pasqua, a Gerusalemme si costituisce la prima comunità cristiana che si raduna per celebrare la “cena del Signore”.

4. Alcuni apostoli e discepoli intraprendono dei viaggi in Siria, in Asia Minore, in Grecia, nella penisola italica e iberica e a Roma per annunciare il contenuto essenziale del vangelo: la Pasqua di Gesù.

5. In queste città si costituiscono piccole comunità cristiane.

 

L'inizio dei vangeli: la Pasqua di Gesù
Paolo: il primo a viaggiare per annunciare il vangelo di Gesù
I quattro mosaici, della chiesa di San Manuel e Benito a Madrid, che rappresentano i quattro evangelisti Marco .
Matteo
Luca
Giovanni

6. Proprio in queste primitive comunità si intuisce un problema: chi assicura la verità di ciò che viene insegnato a proposito di Gesù?

 

7. Si decide così, all’interno delle comunità, di incominciare a scrivere dei racconti riguardanti la Pasqua di Gesù, sotto la diretta supervisione dei dodici o di testimoni diretti.

 

8. Successivamente si decide di approfondire la conoscenza della persona di Gesù costituendo dei racconti riguardanti la sua predicazione e i suoi miracoli.

 

9. Tra il 50 e il 60 d.C. si raccolgono i racconti riguardanti Gesù e nella comunità cristiana di Roma l’evangelista Marco organizza il testo dando vita al primo vangelo.

 

10. Successivamente in alcune comunità cristiane nascono i racconti riguardanti la nascita e l’infanzia di Gesù.

 

11. Dopo l’anno 70 vengono redatti i vangeli di Matteo e Luca nei quali è riordinato tutto il materiale scritto e orale presente nelle comunità. In questo modo i vangeli di Matteo e Luca partono dalla nascita di Gesù e terminano con gli avvenimenti della Pasqua.

 

12. Dopo l’anno 80 si costituisce il vangelo di Giovanni che raccoglie materiale diverso da quello che fu all’origine dei tre vangeli sinottici: Marco, Matteo e Luca.

 

Come si è facilmente capito da questa breve descrizione, il cammino che ha portato alla formazione dei testi dei vangeli, così come ce li abbiamo oggi, ha coinvolto molte persone, non solo il singolo evangelista, per cui possiamo dire che i testi dei vangeli sono davvero la testimaonianza della fede delle prime comunità cristiane.