Le guarigioni

Le guarigioni: Mc 1,29-34

 

"E, usciti dalla sinagoga, si recarono subito in casa di Simone e di Andrea, in compagnia di Giacomo e di Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli, avvicinatosi, le prese la mano e la fece alzare; la febbre la lasciò ed essa si mise a servirli. Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano afflitti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano".

 

Come conseguenza, verrebbe da dire logica, Gesù inizia la sua missione con una serie di gesti di cura nei confronti delle persone che incontra.

Simone, al quale Gesù darà il nome di “Pietro” (cfr. Mc 3,16), dopo l'incontro con lui decide di ospitarlo a casa sua. I motivi di questo invito possono essere molti, ma mi sembra che si possano riassumere in due principali: il primo è il desiderio di poter stare con il maestro che Simone e il fratello Andrea hanno deciso di seguire. Stare con lui per incominciare a conoscerlo, cercare di approfondire il motivo per cui le parole di quell'uomo hanno scaldato il loro cuore. Certamente in loro ci sono tante domande: "Gesù da dove vieni? Perché sei qui a Cafarnao? Qual è la tua storia?”.

 

 

Cafarnao

Ma io credo che si possa trovare un secondo motivo: la suocera di Simone è malata. Gesù ha chiamato i due fratelli dicendo loro che li farà diventare pescatori di uomini ossia, come abbiamo visto, persone che sanno affrontare il male, che non fuggono di fronte ad esso. Ma come si affronta il male? Simone e Andrea, forse, vogliono mettere alla prova Gesù, ma non perché spinti dal sospetto, piuttosto pieni di fiducia e forse anche di curiosità. Il loro cammino con lui è appena iniziato e molto c'è ancora da scoprire. Certamente in loro è ancora forte la domanda: che cos'è il regno di Dio? E di conseguenza nasce il desiderio di confrontare queste parole con un'esperienza concreta.

Come si comporterà Gesù di fronte a una persona malata? La lascerà nella sua condizione ritenendo, come facevano molti al suo tempo, che la malattia è una giusta punizione di Dio per i peccati compiuti? Le dirà parole di conforto?

Si allontanerà dalla persona malata?

La suocera di Simone ha la febbre una malattia che, al tempo di Gesù, poteva diventare grave. Questa donna è a letto perché la malattia le ha tolto la possibilità di compiere i gesti quotidiani della sua vita.

Poniamo attenzione ai gesti che Gesù compie scanditi molto bene da una sequenza di verbi.

 

1. Avvicinatosi: la prima cosa che Gesù fa è quella di accostarsi alla persona malata. È un gesto di cura molto importante perché a chi sta male, fa piacere sentire qualcuno vicino, pronto a offrire il suo aiuto ponendo sulla fronte un pezzo di stoffa intriso di acqua fresca, o semplicemente consolando e parlando con il malato così da non farlo sentire solo. E poi chi sta vicino dimostra il suo amore perché non teme di essere contagiato!

 

2. Le prese la mano: Gesù compie un ulteriore gesto che lo rende ancora più vicino alla suocera di Simone. Prendendole la mano le fa sentire, in modo molto concreto, la sua presenza. Un gesto delicato di affetto e di protezione: il papà e la mamma tengono per mano il loro bambino perché lui senta la loro presenza e sia sereno; due innamorati si tengono per mano perché questo semplice gesto è un simbolo che mostra a tutti la loro intimità.

 

3. La fece alzare: la posizione propria dell'uomo è quella di stare in piedi. È questa sua posizione eretta, conquistata in un cammino lungo milioni di anni nella storia dell'evoluzione, che mostra la sua dignità. La persona malata, secondo Gesù, non ha meno dignità di una persona sana, qualsiasi malattia l'abbia colpita. Questo è lo stesso verbo che Marco utilizza per descrivere la resurrezione di Gesù … ma su questo argomento torneremo più avanti.

È a questo punto che la febbre abbandona la suocera di Simone, così che Simone e Andrea possano subito comprendere da che parte sta Dio nei confronti di una persona che soffre per la malattia. Il regno di Dio si manifesta innanzitutto come intervento a favore di chi è nella sofferenza. Chiunque prende le distanze da chi è malato e non gli sa stare vicino, non può capire il segreto presente nella buona notizia di cui è portatore Gesù.

 

Appena guarita la suocera di Simone torna alla sua vita quotidiana. In questo non c'è nulla di straordinario … ma forse il segreto sta proprio qui! Dopo questo fatto molte persone sofferenti si avvicinano a Gesù e lui si prende cura di loro, dà a loro il suo tempo e la sua attenzione.

 

Ora Simone e Andrea possono comprendere un po' meglio il significato della chiamata di Gesù "vi farò pescatori di uomini".

 

 Pescatori di uomini, olio su legno, di Nunzia Zappalà. Chiesa Evangelica Battista di Catania.